La protesta degli autotrasportatori ha raggiunto anche le strade del beneventano. Dalla prima mattinata di lunedì 19, i mezzi pesanti sono fermi in due punti strategici: la Statale Appia all’altezza di Tufara Valle, vicino al distributore Eni, e l’ingresso dell’autostrada a Castel del Lago.
Il meccanismo della mobilitazione è semplice ma efficace: i camionisti fermano i colleghi per invitare alla adesione spontanea. Chi rifiuta può proseguire, ma le soste forzate generano code e rallentamenti significativi per tutto il traffico pesante. Le auto circolano ancora, seppur con cautela.
Le ripercussioni sui servizi urbani sono immediate. La flotta Asia di Benevento si è trovata costretta a lunghe attese ai distributori di contrada San Vitale per fare rifornimento, necessario per garantire la raccolta rifiuti.
Non solo trasporti. Il malcontento si estende al settore agricolo. Una riunione tenutasi a San Marco dei Cavoti tra imprenditori locali ha messo a punto nuove forme di pressione. È prevista una seconda ondata di proteste dal prossimo giovedì, segno che la crisi dei costi energetici sta erodendo la stabilità economica delle imprese sannite.

