Inchieste giudiziarie a Benevento: l’esecutivo adotta le precauzioni anticorruzione e avvia l’audit sugli atti dal 2022

L’esecutivo di Palazzo Mosti ha formalizzato le azioni preventive in merito alle inchieste giudiziarie che coinvolgono parte della struttura dirigenziale. Il sindaco Clemente Mastella e il vicesindaco con delega all’Anticorruzione, Francesco De Pierro, hanno depositato la replica formale all’atto ispettivo presentato dalle minoranze consiliari lo scorso primo ottobre, rispettando il limite temporale imposto dalle norme interne.

Nella replica, l’Ente ribadisce il vincolo di riserbo imposto dal codice di procedura penale e il principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva, specificando che il Municipio ha ricevuto notifica ufficiale delle inchieste il 29 settembre 2026. A seguito del primo screening curato dal Responsabile della prevenzione della corruzione (pratica 107862/2026), l’Amministrazione ha applicato le direttive contenute nel PIAO 2026-2028 e le linee guida ANAC (delibera 215/2019).

Sotto il profilo gestionale, il 6 ottobre 2026 il primo cittadino ha firmato tre decreti per il riassetto immediato delle competenze. Con l’atto numero 57, il vertice del Settore Ambiente, Mobilità, Servizi cimiteriali e Patrimonio è stato rimosso e ricollocato in un ambito operativo a basso rischio all’interno del I Settore. Parallelamente, il decreto 58 ha ridimensionato le prerogative della dirigente proveniente dall’Urbanistica, togliendole la reggenza del I Settore e lasciandole la guida esclusiva del VII Settore. In entrambi i casi, operativi dal 7 ottobre, i due funzionari sono stati privati di qualsiasi potere di firma su contratti, pagamenti, autorizzazioni onerose, sussidi e consulenze esterne. Tali competenze sono ora in capo ai responsabili di Elevata Qualificazione (EQ). La reggenza del Settore Ambiente e Mobilità è stata affidata temporaneamente al capo del V Settore tramite il decreto 59.

Per quanto riguarda i livelli intermedi, la posizione della funzionaria EQ già allontanata dall’Urbanistica è stata consolidata su parere dell’avvocatura interna (foglio 111064/2026). Due unità del II Settore, invece, hanno subìto un cambio di mansione tramite rotazione straordinaria, formalizzata il 9 ottobre con le determine 1427 e 1428 e le successive disposizioni di servizio 113220 e 113228. L’Ente precisa che tali riorganizzazioni hanno valore strettamente preventivo e non punitivo.

In merito all’azione disciplinare, si è registrato uno sblocco solo nelle ultime ore. Fino al 28 ottobre (nota della Procura 121279), il Comune non aveva materialmente ricevuto le carte necessarie per contestare formalmente gli addebiti ai dipendenti coinvolti. Acquisiti i fascicoli, l’ufficio competente sta ora istruendo i procedimenti. L’esecutivo esclude al momento l’adozione della sospensione cautelare obbligatoria, non essendovi misure di privazione della libertà personale o gli estremi previsti dalla legge 97/2001, pur mantenendo un monitoraggio costante.

Relativamente all’integrità degli atti, il Segretario Generale è stato incaricato di passare al setaccio, tramite controllo successivo (articolo 147-bis del Testo Unico degli Enti Locali), tutti i provvedimenti emessi dal primo gennaio 2022 che vedono coinvolti i soggetti economici e professionali citati nei fascicoli inquirenti. I risultati di questo audit saranno condivisi con l’aula consiliare e con le Autorità di Gestione dei fondi comunitari.

Per il futuro, le attuali precauzioni confluiranno nel prossimo aggiornamento triennale dell’anticorruzione (PIAO 2027-2029). Il Municipio, che si riserva di costituirsi parte lesa nel processo, valuterà l’attivazione della vigilanza collaborativa con l’ANAC per gli appalti più delicati, garantendo al contempo la regolare erogazione dei servizi pubblici grazie alle reggenze interne e confermando la stima verso la maggioranza dei dipendenti estranei ai fatti.

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