Il consigliere regionale Enzo Alaia, capogruppo di Casa Riformista – Noi Di Centro, chiede alle ASL di Avellino e Benevento di spiegare perché le forniture vaccinali destinate alle farmacie convenzionate risultano ferme, mentre i medici di medicina generale le avrebbero già ricevute. A suo avviso il ritardo penalizza soprattutto i centri interni, dove la scarsità di medici di base e la distanza dagli ospedali rendono la farmacia un luogo chiave per la prevenzione.
Alaia sollecita comunicazioni pubbliche sulle cause organizzative, sull’individuazione delle responsabilità e sui tempi certi per la distribuzione. Ricorda che la Regione ha definito le regole per ampliare le vaccinazioni in farmacia, ma l’applicazione nei due territori resta incompleta. Anziani, soggetti fragili e residenti nelle aree montane, sostiene, non devono attendere oltre per prestazioni già previste.
Sul fronte HPV, la profilassi è indicata per entrambi i sessi dall’undicesimo anno: due dosi fino ai quattordici anni e tre dai quindici in poi. La rete delle farmacie, aggiunge, potrebbe raggiungere giovani e adulti che frequentano poco gli ambulatori tradizionali.
Il quadro di riferimento è la delibera regionale 355 del 9 luglio 2026, concordata con Federfarma Campania e Assofarm Campania, insieme alla circolare Federfarma Napoli del 20 ottobre 2026. Sono previsti servizi gratuiti, tra cui antinfluenzale per over 65, anti-HPV per 14-15enni, screening HCV e controlli cardiologici. Alaia segnala inoltre che l’ASL di Avellino sarebbe l’unica a non aver attivato nelle farmacie lo screening colon-retto, fondato su distribuzione e ritiro dei kit. La richiesta è chiara: riattivare subito le forniture e rendere operativi tutti i servizi.

