L’Ateneo sannita coordina la due giorni della rete RISE, che riunisce dieci università meridionali per ribaltare il destino dei territori marginali. Accademici, imprenditori e amministratori locali lavorano a un documento strutturato su quattro direttrici: assetto istituzionale, risorse ambientali, formazione e transizione tecnologica. Il risultato atteso è un manifesto operativo che leghi la spesa comunitaria a ricadute misurabili.
Il docente dell’Unimol Giuliano Resce frena gli entusiasmi sulle risorse del PNRR: la digitalizzazione fallisce se manca l’istruzione all’utenza. L’esempio arriva dal progetto “Generazioni Digitali”, creato per insegnare agli anziani a interagire con la pubblica amministrazione. Senza un’adeguata alfabetizzazione diffusa, gli investimenti rischiano di non produrre alcun beneficio concreto.

