Una richiesta di presentarsi negli uffici della Polizia Municipale non basta a rendere attendibile una telefonata. A Benevento, dopo le segnalazioni di chiamate ricevute da persone che si sono sentite contattare da presunti agenti, arriva un richiamo alla prudenza: prima di dare seguito a qualsiasi indicazione occorre accertare chi ci sia davvero all’altro capo del telefono.
La verifica deve avvenire attraverso un contatto autonomo con il Comando. Per farlo, i cittadini sono invitati a recuperare i riferimenti sul portale istituzionale del Comune, evitando di utilizzare quelli suggeriti durante la stessa conversazione sospetta.
Neppure la conoscenza del nome di un agente o del suo incarico dimostra che a chiamare sia effettivamente un appartenente alla Municipale. Questi dettagli, da soli, non consentono di escludere un tentativo di raggiro.
L’indicazione è quindi di chiudere la telefonata quando emergono dubbi, anche se chi parla insiste o sostiene che sia necessario agire subito. Nessuna richiesta ricevuta in questo modo deve portare a versare denaro o a consegnare informazioni riservate: dati anagrafici, coordinate bancarie, credenziali e codici devono restare protetti.
Al centro dell’avviso c’è dunque la necessità di separare la chiamata dalla sua verifica: interrompere il contatto e rivolgersi ai canali istituzionali permette di controllare se l’invito a raggiungere il Comando abbia un fondamento reale.

