Benevento, una vita a difesa dei diritti: l’omaggio ai maestri della toga

Il Teatro Vittorio Emanuele di Benevento ha ospitato la Festa delle Medaglie, dedicata agli avvocati che hanno raggiunto i quarant’anni, cinquanta e sessant’anni di professione. Una celebrazione dell’esperienza, ma anche un’occasione per riflettere sul futuro dell’avvocatura e sulle difficoltà delle nuove generazioni.

La cerimonia si è aperta con i saluti di Stefania Pavone, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Benevento. Tra i presenti Giovanni Leuci, dirigente superiore della Polizia di Stato e Francesco Greco, presidente del Consiglio Nazionale Forense.

Pavone: “I valori si tramandano”

La presidente Pavone ha spiegato la volontà di portare la manifestazione fuori dal tribunale per condividere con la comunità il significato della professione. Al centro, il patrimonio di indipendenza, dignità e decoro che i colleghi più esperti possono trasmettere a chi comincia: “Questi valori non si insegnano e soprattutto non si apprendono da norme o dalle lezioni, ma si tramandano”.

Ai giovani la presidente ha raccomandato competenza, aggiornamento e perseveranza: “Per assistere un cliente bisogna sicuramente essere sicuri e sapere cosa si fa”. Quindi l’invito a non arrendersi: “Quello che io consiglio ai giovani avvocati è di non scoraggiarsi, perché sicuramente ci saranno delle difficoltà, come in ogni percorso“.

Greco: “Per un giovane oggi è molto più difficile”

Greco ha richiamato il ruolo degli avvocati nella tutela delle libertà e nella concreta applicazione dei principi democratici: “Attraverso l’opera degli avvocati, ogni giorno, i diritti dei cittadini in tutto il paese vengono riaffermati e quindi vengono riaffermati i principi della democrazia”.

Il presidente del CNF ha affrontato anche le trasformazioni legate all’intelligenza artificiale e la necessità di recuperare un rapporto più diretto tra giustizia e cittadini. Critico il giudizio sulla riforma Cartabia: “La riforma Cartabia ha allontanato i cittadini dalla consapevolezza dei loro diritti”.

Uno spazio significativo è stato riservato all’ingresso nella professione. Confrontando la propria esperienza con le condizioni attuali, Greco ha osservato: “Quando ho iniziato era molto più semplice per un giovane immaginare quello che doveva essere il percorso professionale”. Oggi, invece, “per un giovane è molto più difficile rispetto al passato”.

Da qui il richiamo agli interventi su mono committenza, contratti di rete e accesso alla professione, illustrati come strumenti per sostenere chi muove i primi passi. Il tributo alle carriere più lunghe è diventato così anche una riflessione sulle opportunità da offrire a chi raccoglierà questa eredità professionale.

Elenco delle premiazioni

40 ANNI – Avvocati Clementina Ambrosino, Luigi Barbieri, Angelo Antonio Barrasso, Rocco Leonardo Contardo, Vittorio Giuseppe Angelo D’Amico, Domenico De Caterina, Felicita Delcogliano, Benedetto Del Vecchio, Salvatore Forgione, Michele Izzo, Alessio Lazazzera, Vincenzo La Brocca, Nicola Marino, Michele Marotti, Giovanni Montefusco, Michele Morone, Francesco Nazzaro, Lucciano Nicolella, Erminio Angiolino Pacifico, Antonio Paglia, Leonardo Paolo Paoletti, Ester Perifano, Guiodo Principe, Francesco Romano, Roberto Russo, Carmelo Sandomenico, Michele Truppi, Bartolo Vincenzo Vesce, Massimo Vitale.

50 ANNI- Avvocati Antonio Aceto, Antonio Caroscio, Giuseppe Lo Conte, Raffaele Marenghi, Antonio Mascia, Vincenzo Megna, Giuseppe Miele, Erminio Striani.

60 ANNI- Avvocati Pompeo Falco, Mario Omaggio, Antonio Paglia, Mario Collarile. Infine, una targa commemora

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