Una missiva indirizzata alla direzione aziendale dell’Aorn San Pio di Benevento ha portato all’attenzione il lavoro dell’Unità operativa complessa di Urologia. L’autore è un paziente, indicato con le iniziali L.F., reduce da un ricovero nato da complicanze dopo un intervento di esclusione di aneurisma dell’aorta addominale con endoprotesi, effettuato in una struttura privata fuori provincia.
Nei giorni successivi all’operazione, riferisce l’interessato, la situazione è diventata critica: forte perdita di sangue, stato confusionale e segni di sofferenza urologica. Il trasferimento al pronto soccorso dell’ospedale beneventano ha fatto scattare una prima valutazione specialistica, con riscontro di ematuria e necessità di verificare il catetere vescicale.
La gravità del quadro ha richiesto l’intervento del primario Luigi Salzano, che ha disposto il ricovero nel reparto di Urologia. Una volta in reparto, il direttore ha individuato una severa sclerosi del collo vescicale associata a sanguinamento uretrale. Con tempestività e precisione tecnica, coadiuvato dai collaboratori, è riuscito a posizionare correttamente il catetere, permettendo al paziente di superare la fase più acuta. Da lì il recupero è proseguito sotto osservazione, con assistenza continua.
Nella lettera L.F. non si limita a descrivere l’aspetto clinico. Sottolinea la chiarezza con cui il primario gli ha spiegato cause, rischi e passaggi della terapia, elemento che ha ridotto la paura nei giorni di degenza.
Il ringraziamento si allarga a infermieri e operatori del reparto, ricordati per competenza, pazienza e presenza quotidiana.Il paziente ha chiesto alla direttrice generale Maria Morgante di far pervenire il proprio riconoscimento ai professionisti coinvolti.
La risposta della direzione aziendale ha valorizzato la testimonianza come prova concreta di un’assistenza che unisce efficacia delle cure e attenzione alla persona nei momenti di maggiore vulnerabilità.

