C’è rammarico vero nello spogliatoio giallorosso dopo il pareggio interno contro il Catanzaro. Francesco Salvemini, autore del rigore trasformato a inizio ripresa, non cerca giustificazioni e parla con tono basso, quasi di chi ha ancora in testa l’ultima azione della gara.”Sono felice di aver ritrovato la rete, ma conta poco se poi torniamo a casa con un punto solo. Avremmo dovuto chiudere la partita molto prima. Le occasioni per fare tre o quattro gol le abbiamo avute tutte, e invece ci siamo fatti raggiungere nel recupero. Non possiamo permetterci di sprecare due punti in questa maniera”.
L’attaccante classe 2000 non nasconde la frustrazione per un risultato che non rispecchia l’andamento della serata. Benevento padrone del campo per larghi tratti, Catanzaro chiuso nella propria metà campo e capace di rendersi pericoloso solo nei minuti finali, quando ormai sembrava tutto scritto.”Sapevamo che sarebbe stata complicata. Loro arrivavano da un 6-1 casalingo e dal cambio in panchina, erano carichi. Ci hanno messo sotto nei minuti finali, ma senza mai creare vere occasioni da gol. Noi invece abbiamo sbagliato l’ultimo passaggio, l’ultimo controllo, l’ultimo tiro. Siamo una matricola, stiamo esprimendo un calcio di livello, ma serve più freddezza sotto porta”.
Salvemini evita di puntare il dito contro qualcuno. “Non cerchiamo colpevoli singoli. Siamo una squadra forte, dobbiamo riconoscerlo e andare avanti con il giusto entusiasmo. Il rammarico c’è, siamo i primi ad essere arrabbiati. Ma non dobbiamo perdere la fiducia in quello che stiamo costruendo”.
Il numero undici giallorosso torna sulla gestione dei momenti decisivi. “Il gol del Catanzaro è arrivato quando ormai mancava pochissimo al triplice fischio. Eravamo tutti proiettati in avanti per cercare il raddoppio e ci hanno puniti su una delle poche ripartenze concesse. Errori che si pagano caro in Serie B”.

