L’ex funzionario Gennaro Santamaria ha proseguito la propria deposizione davanti al giudice Maria Amoruso, nell’ambito dell’incidente probatorio sui presunti illeciti a Palazzo Mosti. Il teste ha fornito la propria versione in merito a cinquantamila euro in contanti, accumulati per finanziare la lista Noi di Centro. Stando alla sua ricostruzione, il sindaco Clemente Mastella non aveva alcuna conoscenza di tale iniziativa.
Santamaria ha precisato di aver agito in totale autonomia, mosso dalla volontà di consolidare il proprio profilo politico e garantirsi vantaggi personali. I referenti ufficiali della compagine avrebbero ricevuto i fondi ignorandone la reale provenienza.
L’esame si è concentrato anche sulle presunte promesse di commesse a un’azienda del Fortore e sulle consulenze legate alla ristrutturazione dell’ex edificio San Modesto.
Il percorso giudiziario, che ha già analizzato le presunte richieste economiche al geometra Maurizio Pepe per sbloccare pratiche edilizie, riprenderà il 10 novembre per vagliare le ultime accuse.

