C’è un sapore antico nel derby del Vigorito, anche quando il cielo rovescia acqua e il campo diventa una trincea. Benevento e Avellino non si sono risparmiate nulla, offrendo uno spettacolo di orgoglio e tecnica che il pareggio finale fotografa solo in parte.
Siatounis e Cheddira hanno firmato un botta e risposta da brividi nella ripresa, ma la vera storia è quella di due squadre che si sono guardate negli occhi senza mai abbassare lo sguardo, nemmeno sotto il diluvio e il peso di una rivalità sentita fino all’ultimo respiro.
Il primo tempo è un duello di nervi e fango. Cherubini accarezza il gol, Missori si immola sulla linea; dall’altra parte il VAR soffoca l’urlo di Missori per un fuorigioco millimetrico. Poi, al 60’, il Vigorito esplode: Maita disegna, Siatounis fulmina Martinelli e la curva giallorossa si abbraccia sotto la pioggia.
Sette minuti dopo, Cheddira fiuta l’errore nella mischia e trafigge Vannucchi, riportando il silenzio e l’equilibrio. Nel finale Tumminello colpisce il palo, ma il fuorigioco trasforma il legno in un sospiro. Un punto a testa, sudato, meritato, vissuto: un derby che lascia addosso la sensazione di aver assistito a qualcosa di vero.
Tabellino
BENEVENTO (4-3-3): Vannucchi; Sernicola (38′ pt Romano), Scognamillo, Saio, Beruatto; Siatounis, Maita (29′ st Prisco), Kouan; Cherubini (39′ st Lamesta), Salvemini (29′ st Tumminello), Okereke (39′ st Verdi). A disp.: Esposito, Caldirola, Dalle Mura, Mannini, Simonetti, Schimmenti, Mignani. All.: Floro Flores.
AVELLINO (3-5-2):Martinelli; Izzo, Venturi, Enrici; Missori, Di Maggio (42′ st Adamo), Palumbo (29′ st Sounas), Besaggio (20′ st Palmiero), Moruzzi; Cheddira (42′ st Pandolfi), Russo (42′ st Biasci). A disp.: Iannarilli, Sala, Di Bitonto, Faticanti, Cancellotti, Di Paolo, Berenbruch. All.: Nesta.
ARBITRO: Mariani di Aprilia. Assistenti: Galiberti e Santarossa. Quarto uomo: Ursini. VAR: Piccinini. AVAR: Del Giovane.
RETI: 15′ st Siatounis, 22′ st Cheddira.
Ammoniti Salvemini, Scognamillo, Beruatto, Di Maggio. Recupero: 3′ pt, 4′ st.

