Benevento, il 4 Novembre guarda ai giovani: “La libertà non è mai scontata” – Fotogallery

L’omaggio ai Caduti, il ricordo delle deportazioni e il coinvolgimento degli studenti. Benevento ha celebrato la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate con una riflessione che dalla storia del Paese arriva alle responsabilità delle nuove generazioni.

In piazza Castello si sono svolti l’alzabandiera e la deposizione della corona d’alloro al Monumento ai Caduti. Nel Salone di Rappresentanza della Prefettura, la consegna delle Medaglie d’Onore ha poi richiamato le vicende degli italiani deportati e internati nei lager nazisti e costretti al lavoro coatto.

Il prefetto Raffaela Moscarella ha evidenziato il significato della partecipazione degli studenti, presenti in entrambi i momenti della celebrazione. Al centro, la necessità di trasmettere il valore della libertà e della dignità: “Questo è il messaggio che vogliamo far passare, come sempre, ai ragazzi”.

Un passaggio anche sulla sicurezza informatica e sulla protezione dalle nuove minacce: “Dobbiamo affinare gli strumenti, assolutamente, per difenderci da questi attacchi”.

Il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Marco Keten, ha rivolto un pensiero ai quattro caduti appartenenti all’Aviazione dell’Esercito e al Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana, esprimendo vicinanza alle famiglie e agli undici feriti. Nel suo intervento, il legame tra difesa, sicurezza e diritti: “La libertà non è mai scontata, la storia ce lo insegna e il presente ce lo dimostra ogni giorno.

Il ringraziamento ha abbracciato il personale militare e civile, insieme alle famiglie che ne condividono sacrifici e preoccupazioni.

Il sindaco Clemente Mastella ha collegato il ricordo delle vittime alla ricerca della pace: “Ogni nome di un soldato caduto racconta un frammento della nostra storia, ma le guerre sono sempre un male da evitare”.

Da qui l’invito al dialogo, senza arroganza nei vincitori né umiliazione per i vinti. Nel discorso anche le difficoltà dei giovani, il diritto alla casa e alle cure, la solidarietà nazionale e la critica all’autonomia differenziata.

ll presidente della Provincia Nino Lombardi ha richiamato il ruolo della cultura nel contrastare divisioni e indifferenza: “Il confronto non è scontro”. Scuola e conoscenza diventano strumenti per costruire opportunità in un territorio che deve essere riconosciuto come risorsa. Un impegno che lega il futuro del Sannio all’eredità democratica ricordata durante la giornata: “A noi spetta il compito di custodire queste eredità, trasformandole in un impegno quotidiano”.

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