Benevento, negli occhi dei Carabinieri un anno di impegno: Keten presenta il Calendario 2027

Un pericolo da riconoscere, una richiesta d’aiuto da comprendere, una situazione da valutare prima di intervenire. Il Calendario storico dell’Arma dei Carabinieri 2027 parte dallo sguardo per raccontare il lavoro di chi indossa l’uniforme. A presentarlo a Benevento è stato il colonnello Marco Keten, comandante provinciale, che ha illustrato contenuti e significato dell’edizione dedicata al tema “Gli sguardi che proteggono”.

La scelta visiva segna una differenza rispetto alle pubblicazioni precedenti: il racconto passa attraverso le fotografie, che portano sulle pagine volti, gesti e momenti di servizio.”Quest’anno invece si è optato per delle fotografie. È un calendario fotografico, non ci sono disegni o opere d’arte di artisti“, ha spiegato Keten, introducendo una pubblicazione che punta a rendere riconoscibile anche la parte meno appariscente dell’attività dei militari.

Al centro della presentazione, il legame tra la capacità di osservare e la responsabilità di agire. Le immagini non mostrano soltanto reparti e uniformi: invitano a soffermarsi sull’attenzione necessaria per leggere una circostanza e decidere come affrontarla.

Keten ha richiamato i riferimenti che accompagnano questo impegno: “I principi fondanti dell’Arma dei Carabinieri sono: la fedeltà, la responsabilità, il coraggio, la dedizione e lo spirito di servizio”.La fotografia diventa lo strumento per avvicinare il pubblico a questi valori, mostrandoli nella concretezza delle attività quotidiane. “Un volto, uno sguardo, un gesto o un’azione”, ha osservato il comandante, possono restituire una dimensione del servizio che non sempre emerge all’esterno.

Il calendario si apre con i motociclisti del Radiomobile, protagonisti di gennaio. Febbraio è dedicato all’organizzazione territoriale e al rapporto diretto con i cittadini; marzo porta l’attenzione sul servizio navale, mentre aprile racconta il Gruppo di Intervento Speciale, il GIS.

A maggio il filo conduttore è la prontezza operativa. Giugno è invece riservato ai Corazzieri e al loro ruolo al servizio delle istituzioni. Durante la presentazione, Keten si è soffermato su una frase che accompagna questa tavola: “L’onore ha una postura. La difesa della Repubblica nel silenzio di un gesto perfetto“. Un richiamo al rigore che, nella lettura del comandante, riguarda anche il servizio svolto ogni giorno sul territorio.

Luglio racconta le unità cinofile e l’intesa tra militare e cane; agosto il servizio aereo. A settembre trovano spazio i Carabinieri forestali e la protezione dell’ambiente, mentre ottobre riunisce gli ambiti specialistici legati alla scienza, al lavoro e al patrimonio culturale.Novembre è dedicato ai Carabinieri a cavallo. La chiusura dell’anno riporta invece il racconto alle comunità locali, attraverso i comandanti di stazione.”Il volto dell’Arma vicino ai cittadini”: è il tema di dicembre, sul quale Keten ha richiamato il valore della presenza anche nei piccoli centri, dove la stazione rappresenta un riferimento per la popolazione.

Alle immagini si affiancano i contributi di Aldo Cazzullo, Bruno Vespa e Ferruccio de Bortoli. Nella presentazione, Keten ha ripercorso il contenuto delle pagine introduttive: dalla lotta al terrorismo e alla criminalità mafiosa alle missioni internazionali, con il ricordo di figure e passaggi che hanno segnato la storia dell’Arma.

Le prefazioni sono firmate da Cazzullo e dal comandante generale, il generale di corpo d’armata Salvatore Luongo. Vespa e de Bortoli accompagnano invece le tavole mensili, offrendo una lettura delle diverse attività rappresentate.

Il calendario guarda anche a chi sta pensando di intraprendere una carriera nei Carabinieri. Per Keten, mostrare il lavoro senza affidarsi soltanto a una rappresentazione simbolica può aiutare a comprendere meglio il significato di questa scelta.”Chi sceglie di arruolarsi deve avere chiara la concretezza fisica del servizio“, ha sottolineato il comandante. Da qui la volontà di far conoscere come operano le diverse specialità, quali compiti svolgono e quale responsabilità richieda il lavoro quotidiano.

Nel corso dell’incontro sono stati illustrati anche l’agenda, il calendario da tavolo e il planning, che riprendono attraverso altre immagini il racconto della vita operativa.Al calendario storico resta però un posto particolare, legato alla sua presenza nelle abitazioni, negli uffici e nelle attività commerciali.

Keten lo ha descritto come un segno del rapporto costruito con la popolazione: “È un po’ quello che contraddistingue anche da parte delle persone la vicinanza e l’affetto che c’è per l’Arma dei Carabinieri“. E, dopo averne sfogliato le pagine, ha concluso con un’immagine concreta: “Il calendario è qualcosa che più che raccontare bisogna poi toccare e sentire il profumo”.

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