Primo contatto ufficiale, stamattina, tra monsignor Michele Autuoro e Antonio Casazza. Il presidente di Confagricoltura Benevento ha varcato la soglia dell’Arcivescovado per presentare le istanze del settore primario sannita al nuovo Metropolita. Non una semplice cortesia istituzionale, ma un tentativo concreto di agganciare la dimensione spirituale alle urgenze materiali delle campagne locali.
Casazza ha messo sul tavolo i numeri e le storie della rappresentanza agricola: difesa delle imprese, valorizzazione dei prodotti tipici, sostegno alle comunità rurali. Per l’associazione, il campo non è solo luogo di produzione economica; è presidio identitario, argine allo spopolamento, custode di tradizioni che rischiano di dissolversi.
L’interlocutore ecclesiastico ha ascoltato queste ragioni, riconoscendo nel dialogo con il mondo contadino una leva possibile per la coesione sociale del territorio.
L’incontro si chiude senza proclami clamorosi, ma con l’esplicita volontà di trasformare questo primo scambio in un percorso strutturato.
Confagricoltura auspica che la disponibilità mostrata da Autuoro diventi base operativa per future intese, mirate a far convergere attenzione pastorale e necessità produttive nell’interesse esclusivo della comunità beneventana.

