La vittoria sul campo dell’Arezzo alimenta la fiducia del Benevento, ma Floro Flores non lascia che il risultato cambi la prospettiva della stagione. Prima di discutere di altri traguardi, l’allenatore vuole raggiungere la salvezza, evitando che l’entusiasmo si trasformi in un impegno preso con i tifosi.
“La permanenza nella categoria è il primo risultato da ottenere. Una volta raggiunto quel punto, valuteremo il resto. Possiamo coltivare l’ambizione di realizzare un percorso importante, ma senza alimentare attese che oggi non dobbiamo promettere di soddisfare”.
“Anche quando il risultato non ci ha premiato, ho visto una squadra capace di esprimersi. Le difficoltà possono accompagnare questo cammino: ciò che mi rende fiducioso è la serietà con cui i ragazzi lavorano e la determinazione che portano ogni giorno in campo”.
Il precedente pareggio con il Vicenza aveva lasciato delusione. La risposta richiesta passava dalla capacità di affrontare gli sbagli senza perdere convinzione.
“Quel pareggio ci aveva amareggiato. Dobbiamo utilizzare ciò che non ha funzionato per migliorare: capire gli errori, correggerli e fare in modo di non ripeterli, senza lasciarci condizionare negativamente”.
Una parte centrale della riflessione riguarda il coinvolgimento dei calciatori, soprattutto di chi trova meno spazio o resta fuori dalle convocazioni.
“Lasciare qualcuno a casa è una delle decisioni più difficili. Spetta a me trovare il modo di far sentire ogni giocatore parte del percorso. La mia esperienza da calciatore mi ha insegnato quanto sia importante avere uno spogliatoio compatto quando si vuole costruire qualcosa di significativo”.
Il rapporto con la squadra comprende anche il piacere di condividere la quotidianità, oltre agli aspetti tecnici.
“Vivo il rapporto con questi ragazzi sentendomi parte del gruppo. Raggiungo il campo volentieri, con il desiderio di lavorare insieme e con lo spazio anche per scherzare. Ho cercato di favorire un ambiente nel quale stare insieme e giocare siano prima di tutto un piacere”.
La costruzione dell’intesa ha richiesto pazienza, considerato il numero di nuovi arrivi.
“Quando entrano diversi giocatori, i legami non si creano immediatamente. Ci sono giornate in cui riusciamo meglio a esprimerci e altre più complicate, anche perché dobbiamo confrontarci con gli avversari. Vedo però progressi e una squadra che mantiene attenzione e partecipazione”.
Infine, sull’ingaggio di Siatounis, Floro Flores distingue la propria conoscenza del calciatore dal contributo della dirigenza.
“Il giocatore mi era già noto, ma il riconoscimento principale per questa scelta spetta ai direttori: sono stati loro a individuare l’opportunità”.

