Nuova svolta nelle indagini sull’aggressione avvenuta venerdì sera lungo Corso Garibaldi. Il ragazzo di nazionalità egiziana, coinvolto nell’episodio che ha causato lesioni guaribili in quindici giorni a una diciottenne, si è presentato negli uffici di polizia accompagnato dal legale Antonella Mazzone per fornire la propria ricostruzione dei fatti.
Secondo quanto riferito agli inquirenti, tra i due sarebbe esistita una relazione sentimentale terminata circa un mese fa. Il giovane ha dichiarato che l’incontro fortuito all’altezza dell’incrocio con via Traiano e piazza Roma sarebbe degenerato dopo che la ragazza lo avrebbe offeso in lingua araba, rivolgendo insulti anche alla memoria della madre di lui, deceduta di recente.
A quel punto, stando al racconto, ci sarebbe stato un calcio non violento da parte sua, seguito dalla reazione fisica della diciottenne che lo avrebbe schiaffeggiato e graffiato. La successiva risposta dell’uomo, uno schiaffo, avrebbe spinto la giovane contro un muro.
Gli agenti della Volante hanno già acquisito e visionato i filmati delle telecamere di sorveglianza, dai quali emergerebbero elementi compatibili con questa dinamica. Al momento, tuttavia, non è stata formalizzata alcuna denuncia poiché manca la querela della persona offesa, condizione necessaria per procedere penalmente in assenza di procedibilità d’ufficio.

