Il 14 novembre si accendono le luci con un cartellone che durerà fino all’Epifania 2027 e porta il titolo InCanto di Natale. Il direttore artistico Renato Giordano promette luminarie in ogni quartiere ed eventi per adulti e bambini. Prima servono il via libera della Giunta e il finanziamento regionale, circa 550mila euro attesi da Palazzo Santa Lucia.
Chi sperava nel palco di Capodanno resta per ora a bocca asciutta. Giordano è freddo sull’idea, per tre ragioni: i cachet degli artisti sono quasi triplicati rispetto all’estate, il meteo di fine dicembre è un’incognita e una folla radunata in piazza Castello o piazza Risorgimento toglierebbe clienti ai locali nella notte di San Silvestro. Meglio spalmare i soldi sui weekend e tenere vivo il corso Garibaldi per settimane.
Proprio il corso sarà la vetrina principale. Si parte con una serata dedicata a dolci e torrone, con casette in legno per le aziende dolciarie e un giardino di luci in piazza Castello, poi decorazioni e figure luminose ispirate allo Schiaccianoci. CantAlbero lascia il Castello e si sposta in piazza Risorgimento, tra giochi di luce e installazioni pensate per le famiglie. Due altri alberi, firmati Strega Alberti e Rummo, andranno in piazza Santa Sofia e in piazza Federico Torre. Le luci arriveranno anche a Capodimonte, Rione Ferrovia e Rione Libertà.
Il programma prevede mercatini al Castello, presepe vivente a Santa Sofia nei giorni prima di Natale, pista di pattinaggio in piazza Roma e la casa di Babbo Natale. Nei weekend il centro si popolerà di elfi, artisti di strada e street band. Al Teatro Comunale, il 17 dicembre, Sergio Rubini porta in scena uno spettacolo sui fratelli De Filippo, dentro la rassegna Benevento Città Spettacolo Teatro.
I commercianti, intanto, si organizzano. Corso Vivo, associazione appena nata che riunisce gran parte dei negozi del corso, si dice pronta a collaborare. Il collaudo arriva prima di Natale: sabato 31 ottobre, per Halloween, animazione, truccabimbi, burattini e artisti di strada, vetrine a tema e caramelle distribuite ai bambini che entrano nei negozi per il classico “dolcetto o scherzetto”.
La scommessa, in fondo, è una sola: che le luci portino gente in centro e che la gente compri.

