Nove anni. Non un processo lampo, non una sentenza rapida. Nove anni in cui ogni mattina significa svegliarsi dentro un’etichetta che non ti appartiene, mentre telecamere e titoli di giornale hanno già deciso chi sei.
Davide Castiello, sannita, firma Il prezzo dell’innocenza, un’autobiografia che non cerca compassione ma pretende ascolto. L’errore giudiziario che lo ha travolto non è rimasto confinato nelle aule di tribunale: si è trasformato in esposizione pubblica, in sguardi che pesano, in rapporti che si sfaldano. La gogna mediatica ha fatto il resto, moltiplicando la condanna ben oltre qualsiasi dispositivo di legge.
Tutto comincia a Benevento, sul finire degli anni Novanta. Castiello è un uomo con una stabilità costruita pezzo per pezzo: una famiglia solida, la musica come compagna di vita e un incarico di massima fiducia come Responsabile del Centro Operativo e del caveau blindato di un importante istituto di vigilanza. Un equilibrio che si incrina in una mattina qualunque, quando nota un’anomalia su un plico termosaldato: il denaro non c’è più, al suo posto comune carta bianca. Mosso dal senso del dovere, denuncia subito il fatto. Non immagina che quel gesto trasparente gli si ritorcerà contro, trasformandolo nel capro espiatorio perfetto.
Prima di quella tempesta, la sua storia è quella di un ragazzo cresciuto a Benevento con la fisarmonica tra le mani e la musica nel sangue. Ex Sottufficiale della Marina Militare e Guardia Particolare Giurata, oggi lavora come responsabile commerciale e continua a salire sui palchi come tastierista: la stessa tenacia che gli è servita a sopravvivere all’isolamento, al fango e a una condanna in primo grado tanto ingiusta quanto devastante.
Il libro attraversa la solitudine di chi deve difendersi due volte — davanti ai giudici e davanti al mondo — e racconta il costo concreto, fisico, quotidiano, di un’innocenza che nessuno vuole riconoscere in tempo utile. Non c’è retorica della vittoria. C’è la cronaca onesta di un uomo che ha rischiato di perdersi e ha scelto, faticosamente, di non farsi ridurre a quell’episodio.
Una lettura che interroga chi legge: quanto siamo disposti a concedere il dubbio, prima di emettere il nostro verdetto personale? E quanto vale, davvero, la dignità di chi viene restituito alla libertà con anni di vita già consumati?
Il prezzo dell’innocenza è disponibile qui:

