Conservatorio di Benevento, giro di vite sulle attività extra dei docenti: preavviso obbligatorio e stop alle ripetizioni private

Il Conservatorio statale di musica ‘Nicola Sala’ di Benevento impone regole più rigide per gestire gli impegni professionali esterni del corpo insegnante. Attraverso una direttiva firmata dal direttore Giuseppe Ilario, l’istituzione ha stabilito nuove procedure per tutelare la continuità didattica e il regolare svolgimento dell’anno accademico.

La principale novità riguarda le tempistiche: scatta l’obbligo di preavviso di almeno dieci giorni per qualsiasi richiesta o comunicazione. Il provvedimento mira a eliminare la cattiva abitudine di presentare istanze a ridosso degli eventi, talvolta con sole ventiquattro ore di margine, rendendo di fatto impossibile una corretta verifica amministrativa.

La circolare fa una netta distinzione tra libera espressione artistica e incarichi formali. Le esibizioni concertistiche e le attività puramente artistiche richiedono una semplice notifica alla direzione, a patto che non si sovrappongano ai doveri istituzionali. La presenza di un cachet non fa scattare in automatico la richiesta di nullaosta; è la natura dell’impegno a dettare la procedura. Restano esenti da iter autorizzativi anche la ricerca scientifica, la partecipazione a convegni, le pubblicazioni editoriali e la valorizzazione delle proprie opere d’ingegno.

Discorso opposto per le collaborazioni strutturate, come le direzioni artistiche di enti esterni o le prestazioni di lavoro autonomo. In questi casi serve il via libera preventivo del direttore. Il termine ordinario per presentare la domanda resta fissato a trenta giorni, in linea con le direttive ministeriali del giugno 2024. Eventuali urgenze documentate potranno essere prese in carico con un preavviso inferiore, ma senza alcuna garanzia di ottenere il permesso prima della data di inizio.

Il punto più severo della direttiva riguarda l’attività didattica parallela. Scatta il divieto assoluto di impartire lezioni private, siano esse individuali o collettive, a qualsiasi studente regolarmente iscritto al ‘Nicola Sala’. Il blocco si applica a tutti gli allievi dell’istituto, indipendentemente dal corso frequentato, e include anche masterclass esterne, corsi propedeutici e programmi internazionali.

Sul piano burocratico, le istanze informali non avranno più alcun valore: ogni documento dovrà transitare in via esclusiva dall’Ufficio protocollo, con copia all’Ufficio personale, dettagliando in modo maniacale sedi, orari, compensi e potenziali conflitti di interesse. L’eventuale approvazione di un impegno esterno non si tradurrà mai in un permesso di assenza: lezioni, esami e riunioni collegiali restano intoccabili.

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