La musica vocal pop dei Neri per Caso ha trascinato il pubblico beneventano

Si è aperta, nella serata di sabato 31 Ottobre, la stagione artistica dell’Accademia di Santa Sofia, cartellone multidisciplinare e itinerante che unisce musica classica, jazz, tradizione popolare, prosa, danza e la grande novità dell’opera .

La serata, prima dell’arrivo in scena dei musicisti Neri per Caso, è stata aperta da un preludio del Sindaco di Benevento Clemente Mastella sulla figura e la vita di San Francesco.

Con un partecipe afflato religioso, Mastella ha ricordato la figura di un santo che, contrariamente a quanto si può pensare, non è stato un rivoluzionario per avere scosso la chiesa e la società del Medioevo, ma egli è stato piuttosto un “uomo capovolto”, egli infatti aveva lo sguardo rivolto al cielo piuttosto che essere un sovvertitore politico.

Il “Poverello di Assisi”, ha ricordato, amava il mondo, le persone e gli animali, tutti espressione della volontà divina e rivolgeva alla morte l’epiteto di “sorella”, riconoscendo in lei il punto di arrivo di ogni vita; uomo che è stato un religioso, ma anche un mistico ed anche un poeta italiano, ma soprattutto simbolo universale di pace, fratellanza, povertà radicale e amore per il creato.

Dopo il preludio, sono giunti sul palco I Neri per Caso, sei voci che hanno emozionato e coinvolto il numeroso pubblico del teatro “Vittorio Emmanuele” di Benevento e che hanno aperto la nuova stagione artistica dell’Accademia di Santa Sofia, sei fantastiche voci che hanno portato in scena canzoni del repertorio nazionale ed internazionale attraverso il canto a cappella.

Il canto a cappella storicamente faceva riferimento alla musica eseguita all’interno delle cappelle delle chiese, luogo in cui mancavano strumenti musicali, ma, nel caso dei Neri per Caso, è diventato, nella serata beneventana, un modo per eseguire musiche anche articolate nell’effetto acustico, producendo il risultato di un’orchestra accompagnata da voci e parole.

Serata di musica piacevole e coinvolgente quella proposta dagli artisti con le voci di Diego Caravano, Ciro Caravano, Gonzalo Caravano, Massimo de Divitiis, Mario Crescenzo, Mimi Carvano.

Tutti loro sono stati capaci di trasmettere musiche ritmate con le sole loro voci, arricchite da un ritmo regolare, ma nello stesso tempo rapido e accelerato, il tutto in un coinvolgimento generale che ha trascinato l’intero teatro in sold aut, a partecipare allo spettacolo con applausi ritmati anch’essi.

I Neri per Caso iniziano a cantare nei locali di Salerno, per poi ottenere fama nazionale con la loro partecipazione a “Sanremo Giovani” nel 1994 con il brano “Donne” di Zucchero Fornaciari; al Festival di Sanremo 1995, nella sezione “Nuove proposte”, vincono con la canzone “Le ragazze”, scritta da Mattone ed eseguita a cappella.

Se è vero che il ritmo musicale non è soltanto questione di tempo o di misura acustica, ma esso diventa il principio che struttura il cosmo, l’anima ed il pensiero, l’esecuzione dei Neri per Caso, nella serata di sabato 31 Ottobre, è riuscita a rendere concreto il principio di questa intelligenza ordinatrice toccando i ricordi, i sentimenti e le emozioni dei tanti presenti allo spettacolo.

Il loro giocare con le note, il ritmo e le parole, ha prodotto suoni, fatti con le inflessioni della voce, che non potevano essere ignorati dagli spettatori, che sollecitati dagli artisti, ad accompagnarli con il battere delle mani e dei piedi in un concerto collettivo,e ha trasformato la musica in un processo dionisiaco che ha fatto della musica stessa lo strumento travolgente di vita.

Tanti i brani proposti, da quello di Sting: “Englishman in New York, a “Donne” di Zucchero, a “Via con me” di Paolo Conte ed ancora “Quando” di Pino Daniele e tanti altri, fino al brano “Give Peace a Chance” di John Lennon per il quale, l’intero pubblico, è stato coinvolto nell’esecuzione scherzando sulle voci femminili e maschili, voci che hanno poi accompagnato gli artisti nell’intera esecuzione del brano che si è concluso con un sentito applauso.

Molto gradita è stata poi l’esecuzione della canzone “Guantanamera”, melodia attribuita al musicista cubano Joseíto Fernández, brano che non poteva essere ignorato dai presenti che, con voce potente e coinvolgente, hanno eseguito lo stesso, accompagnando con piacere e divertimento gli artisti sul palco.

Serata dunque di musica e di piacevoli emozioni, il tutto attraverso un modo diverso di interpretare le armonie ed i brani musicali, una diversità vocal pop che è stata però molto gradita dai tanti presenti e che ha lasciato a tutti un senso di serenità, quasi una riserva di buonumore da fissare nella memoria come piccoli ancoraggi emotivi ed a cui attingere nei momenti difficili.

Eusapia Tarricone

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