Limatola, il gip conferma il carcere per i due accusati del pestaggio con il ‘volpino’

Il giudice per le indagini preliminari Salvatore Perrotta ha mantenuto la custodia cautelare in carcere per Tommaso Ricciardi, 31 anni, di Sant’Agata dei Goti, e Umberto Falco, 58, di Caivano, al centro dell’inchiesta sull’aggressione avvenuta lo scorso aprile a Limatola. Secondo la prospettazione del pm Viviana Vacca e dei carabinieri della Stazione di Dugenta, la persona offesa avrebbe riportato lesioni gravissime, tra cui la perdita di un occhio.

Durante gli interrogatori di garanzia, assistiti dall’avvocato Alessandro Della Ratta, i due hanno negato di aver minacciato la vittima. Falco ha spiegato di aver soltanto chiesto il pagamento di un debito contratto in una sala giochi. Riguardo alle ferite, la difesa ha sostenuto che il ‘volpino’ fosse già a terra e che i colpi con un nervo di bue siano stati sferrati dopo averlo sollevato. Il giudice non ha ritenuto attendibile questa versione.

Assolto un 53enne: due querele della moglie furono ritirate

Il giudice Pezza ha assolto perché il fatto non sussiste un uomo di 53 anni di Benevento, difeso dall’avvocato Luca Russo, imputato per presunti maltrattamenti protratti nel tempo ai danni della coniuge. Le indagini erano partite da una denuncia presentata dalla donna nel 2019 e poi revocata dopo che il marito avrebbe promesso di cambiare comportamento. Alcuni mesi dopo era stata sporta una seconda querela, anch’essa ritirata. Al termine del processo, l’accusa non ha trovato conferma e l’imputato è stato scagionato.

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