De Iapinis all’opposizione: “Volete le dimissioni del sindaco? Cominciate dalle vostre”

Domenica, a Benevento, l’opposizione scende in strada lungo corso Garibaldi. Ambner De Iapinis, ex amministratore cittadino, ha già deciso cosa ne pensa: una messinscena. E lo ha messo per iscritto in una nota diffusa oggi.

La sua obiezione parte da una questione di metodo. Chi considera un’amministrazione irrimediabilmente illegittima, sostiene, ha a disposizione uno strumento più serio del corteo: le dimissioni in blocco dei consiglieri, per restituire la parola agli elettori. Pretendere che a lasciare sia il sindaco, restando al proprio posto, è per lui un paradosso prima logico che politico. Il paragone scelto è efficace: dichiarare guerra senza uscire di casa.

Per rendere l’idea, De Iapinis tira in ballo due nomi. Marx, con la storia che si ripete prima in tragedia e poi in farsa: a Benevento, ironizza, si è già alla terza replica, e la farsa è diventata teatro. Mazzini, poi, che davanti a un’istituzione ritenuta corrotta non invitava gli altri ad andarsene, ma se ne andava lui.

C’è anche un’argomentazione più terra terra. Il corteo della domenica, nelle sue parole, finirà per confondersi con la solita passeggiata dei cittadini, e a rimetterci saranno i commercianti, che vedrebbero compromessi anche gli incassi di questo fine settimana.

La sfida, dunque, è lanciata: se la determinazione è quella che si proclama, l’opposizione lo dimostri in piazza, rassegnando pubblicamente le dimissioni. Altrimenti, conclude, la politica si riduce a rappresentazione.

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