Il San Pio scrive a Fico: “O arrivano risposte, o il sit-in si sposta a Napoli”

Alla Regione Campania, ora, la palla passa a Roberto Fico. A scrivergli è un fronte sindacale compatto, FP CGIL, UIL FP e USB PI di Benevento, che gli chiedono di intervenire sull’AORN San Pio. Il tono è quello di chi ha esaurito le alternative: l’ospedale, dicono, è diventato un luogo dove lavorare è sempre più difficile, e l’azienda non ascolta.

Il nodo, secondo i tre sindacati, è la direttrice generale Maria Morgante. Dal gennaio 2026, sostengono, le segnalazioni del personale restano senza risposta e le relazioni sindacali sono di fatto congelate. Raffa, De Luca e Ruggiero, che firmano per le rispettive sigle, parlano di un’amministrazione che dovrebbe prendersi cura delle persone e non riesce a farlo nemmeno con chi ci lavora, e la accusano di sminuire ogni giorno l’impegno dei sanitari a danno dei cittadini del Sannio. Per descrivere l’atteggiamento della direzione usano l’immagine del muro di gomma.

L’elenco dei problemi è lungo. Mancano persone, e chi c’è sostiene turni pesantissimi. Le procedure di stabilizzazione sono ferme e non esistono percorsi per far crescere professionalmente il personale. Il pronto soccorso è sotto pressione continua, con un affollamento che mette in difficoltà operatori e pazienti. Poi ci sono i guai quotidiani, meno clamorosi ma sentiti: il caos nel parcheggio e una mensa che non copre nemmeno chi fa turni lunghi e complicati.

Non è la prima mossa. Pochi giorni fa le lavoratrici e i lavoratori si erano ritrovati in tanti davanti all’ex Rummo, e già una settimana prima la stessa linea di protesta (parcheggio, organici ridotti, pronto soccorso affollato) era finita sulle cronache locali.

Ora il passo successivo è già annunciato. Se da Fico non arriveranno risposte concrete, FP CGIL, UIL FP e USB PI porteranno il sit-in a Napoli, sotto i palazzi della Regione. La mobilitazione, ribadiscono, andrà avanti finché non saranno restituite dignità al lavoro e garanzie al diritto alla salute nel territorio.

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